Spazi in relazione

Tre blocchi essenziali dialogano tra loro in maniera fluida a seconda delle esigenze del momento

Descrizione

La ristrutturazione di questo attico, nel centro urbano di Molfetta, è frutto della sinergia tra l’esperienza strutturale e impiantistica dell’ingegnere Leonardo Pisani e l’estro progettuale ed estetico dell’architetto Antonella Scarimbolo. L’intero disegno ha risposto sia alle esigenze di natura tecnica sia ai desideri di natura estetica, attraverso la continua ricerca di soluzioni di compromesso tra progettisti e committenti. Lo stabile, una struttura intelaiata in C.A. con solai in laterocemento posati a margherita, risale alla fine degli anni sessanta e si inserisce all’interno della maglia urbanistica ottocentesca della città di Molfetta, nei pressi di una delle principali arterie stradali e commerciali. La ridistribuzione interna dell’appartamento ha visto all’opera i progettisti che hanno dovuto fare i conti con una complessa geometria in pianta. Una difficoltà che hanno trasformato in un punto di forza. La pianta è oggi caratterizzata da due blocchi quadrangolari inclinati tra loro di circa 30° che dialogano tramite uno spazio trapezoidale, dove si trova l’ingresso dell’abitazione. Si è voluto, in sostanza, abbandonare il vecchio criterio compositivo che faceva prevalere una serie di ambienti frammentati a favore di un approccio più attento alle esigenze contemporanee, che ha portato ad una netta gerarchizzazione degli spazi, dopo un’ attenta analisi delle funzioni e delle possibilità compositive, e a seguito di uno studio delle correlazioni tra i diversi ambienti. Partendo da queste linee guida è stato possibile ottenere uno spazio estremamente fluido nella zona giorno, e a caratterizzare la zona notte attraverso una geometria distributiva più serrata. Con lo stesso criterio sono stati individuati tre blocchi principali: una grande zona giorno che si affaccia sul versante Sud; una prima zona notte in cui si susseguono tre camere singole, corredate ognuna di un proprio servizio; e, infine, un blocco dove si trova la zona notte padronale, formalmente autonoma dal resto della casa, grazie alla presenza dello spazio dell’ingresso che fa la funzione di filtro. La zona giorno è dotata di un angolo soggiorno con divani e parete attrezzata a cui si affianca un ampio tavolo per i pranzi formali. Per i pranzi informali, invece, si è progettato uno spazio che permette un dialogo diretto tra la zona dedicata alla preparazione dei pasti, costituita dalla cucina con isola centrale, ed un ampio tavolo ad essa affiancata. In prossimità si trovano anche una lavanderia e un bagno di servizio. Il dialogo tra i diversi settori della zona giorno è assicurato dalla presenza di due ampie vetrate che assicurano il passaggio di luce. L’apertura di questi spazi è dettata di volta in volta dalle diverse esigenze di chi abita la casa. La zona notte, composta da tre camere singole e un bagno, ha risposto in modo diretto alle specifiche richieste della committenza. Ad esempio, non sono stati inseriti armadi nelle singole stanze, preferendo collocarli negli spazi esterni alle camere. Una scelta che ha permesso una loro maggior vivibilità. Il blocco rettangolare esposto a nord ospita la zona notte padronale, quest’ultima è dotata di un bagno autonomo e di una cabina armadio a cui è affiancato uno studio.

IME Progetti
Progettista:
Architetto Antonella Scarimbolo
email: anto.scarimbolo@gmail.com