Re Made

Descrizione

Lungo il sistema viario che delimita il centro antico di Corato, ovvero l'anello dei Corsi detto “Stradone”, in una palazzina dei primi anni '50, l'architetto Franco Avella ha curato la ristrutturazione di una abitazione, destinata ad ospitare anche la quarta generazione della stessa famiglia. Decidere se trasformare radicalmente o meno una casa abitata per così tanto tempo dalla stessa famiglia è stata la vera sfida, sia per i proprietari che per il progettista. L'idea del cliente si è orientata ben presto verso un intervento misurato che non fosse quindi eccessivo, ma che portasse ad un risultato fresco, arioso e soprattutto rispettoso del passato e dei suoi abitanti. Naturalmente, la sfida progettuale è stata quella di soddisfare le richieste ben precise del cliente ovverosia effettuare il minimo intervento, evitando una radicale trasformazione dell'esistente, del già vissuto, in modo da non produrre disorientamento cognitivo nei riguardi di un componente della famiglia avanti con l'età. Un intervento che producesse una immagine già familiare. In quest'ottica, l'idea di uno stravolgimento complessivo anche dell'assetto distributivo sarebbe stata inadeguata rispetto alle esigenze espresse dal cliente, a beneficio di un approccio che fornisse da subito un immagine rassicurante e confidenziale con gli spazi e gli ambienti. L'intervento architettonico è stato risolto con un puro e semplice restyling, un intervento sulla superficie materica degli ambienti a fronte di una ben più profonda esplorazione delle esigenze del cliente. Il limite costituito dalle invarianti definite dal committente sottoforma di esigenze esplicite è stata la vera guida progettuale; la piena condivisione e il pieno accordo tra progettista e committente si sono concretizzati in un rinnovo sobrio e contenuto. Limitare al massimo la sostituzione e preferire il recupero e il re-made dell'esistente, come nel caso delle porte interne, sono state le direttrici percorse dal progetto, mentre la modernizzazione ha riguardato prevalentemente l'adeguamento delle parti impiantistiche. L'assetto distributivo, dunque, è rimasto pressoché invariato nel rispetto dell'impianto originario, seppur con qualche piccola variazione a vantaggio di una maggiore funzionalità. Gli interni, dalle camere alla cucina e ai bagni, sono caratterizzati da materiali e colori scelti con il cliente, con l'obiettivo di creare un insieme equilibrato e armonioso ed una immagine improntata alla discrezione. Il colore dei listoni in rovere oliato costituisce un elemento di continuità e unificazione degli ambienti. I bagni hanno subito una trasformazione più profonda legata alla necessità di ospitare i nuovi impianti; infatti, la lavanderia ha acquisito ora la dignità di una piccola stanza da bagno, conservando però uno stile anni '50, con la riproposizione, in chiave contemporanea, delle antiche maioliche decorate a base di cemento idraulico (cementine) tipiche dell'epoca di costruzione del fabbricato.

IME Progetti
Progettista:
Architetto Avella Francesco
email: franco.avella@tiscali.it