Dream Project spa

Descrizione

La nuova sede della Dream Project, azienda leader nel settore tessile, è inserita all’interno di un complesso polifunzionale nella zona industriale di Barletta, ed occupa un lotto orientato a sud-est. L’immobile comprende una superficie che si sviluppa su due piani: un piano terra di 500 mq e un primo piano di 450 mq ,con 1350 mq destinati alla zona di produzione collocata al piano terra. Esternamente comprende una superficie di 500 mq che ospita il giardino.

Il concept del progetto è nato dalla necessità di ampliamento, non solo degli spazi fisici di cui l’azienda aveva bisogno, ma anche degli orizzonti visivi resi più stimolanti attraverso la realizzazione di una facciata continua in vetro e alluminio con finitura in ferro, in sostituzione agli esistenti pannelli in cemento armato, che non vuole dare confini alla creatività di tutti gli operatori che in quei luoghi svolgeranno il proprio lavoro.

Questa facciata continua al piano terra si affaccia su un ampio giardino che ci accoglie con forme morbide , poste in antitesi con le forme regolari e nette che definiscono l’edificio e gli spazi interni.

Tra le essenze arboree accuratamente selezionate tra quelle tipiche del mediterraneo e che creano delle piacevoli zone d’ombra nel giardino, emerge la seduta, completamente bianca e realizzata in polistirolo resinato, che crea una fluidità di movimento attraverso la sua geometria curva e le sue diverse sezioni inclinate, pur restando un punto di sosta della zona esterna. La curva della seduta è collocata su un percorso realizzato in ciottoli e illuminata alla base in modo tale da ricreare un effetto di sospensione .

Entrando nell’edificio è possibile costatare l’applicazione di tutte le diverse declinazioni dello stesso materiale : il ferro. Partendo dalla reception, che rappresenta l’ingresso ufficiale dell’edificio, vediamo che è fortemente caratterizzata da un effetto scenografico della quinta realizzata interamente in listelli di ferro scuro di diverse dimensioni, che salgono fino al primo piano creando una continuità visiva e fisica tra le diverse parti, andandosi a trasformare in una ringhiera al primo piano.

La particolarità che rende questa quinta un elemento che contraddistingue e personalizza l’ambiente, è racchiusa nei giochi d’ombra che la luce disegna sui pavimenti sia al piano terra che al primo piano ,grazie anche all’alternanza tra i pieni e i vuoti dei diversi listelli in ferro.

La quinta, il cui colore scuro entra in contrasto con l’essenza chiara del bancone, nasconde e lascia intravedere all’occhio del visitatore, la scala principale, anch’essa arricchita da particolari che la rendono un elemento di design unico, come il gradino dalla duplice geometria triangolare e il corrimano, che segue l’inclinazione della scala segnandone il passo attraverso un’illuminazione interna. L’eleganza del ferro, nel suo minimalismo e nell’austerità delle sue linee, la si ritrova ovunque si posi l’occhio: nella struttura da cui scendono le sospensioni dallo stile retrò e dal carattere amarcord e che incorniciano il bancone della reception, nelle due gabbie architettoniche che ospitano gli uffici posti ai due lati della stessa e persino nei bagni.

Anche questi ambienti sono corredati di particolari che non vengono lasciati al caso, come la parete di verde verticale, un lavandino progettato con un design innovativo e originale, sempre in ferro, proprio come la rubinetteria, ed infine il brick, il rivestimento di fondo di alcune delle pareti dei diversi ambienti, il cui colore realizza un connubio perfetto con il ferro, creando un effetto industrial di grande tendenza. Passando al piano superiore ritroviamo lo stesso light motive che caratterizza il piano terra: un uso del ferro sempre diverso, per sfruttare tutte le sue potenzialità, da quelle strutturali a quelle estetiche, attraverso una ricerca accurata di nuove forme e funzionalità. Lo ritroviamo ancora una volta nelle vetrate che separano i diversi ambienti, nella parte strutturale dell’arredo e nell’illuminazione realizzata con sospensioni che scendono da reti metalliche, sempre in ferro, alternate a barre al led rievocanti gli antichi tubi fluorescenti. L’accostamento vincente del ferro con il rivestimento in brick e il legno dell’arredo, viene riproposto dando calore a tutti gli ambienti di lavoro che diventano quindi spazi piacevoli da vivere.

Le imprese che hanno collaborato:

  • Costruzioni civili e industriali: Edil – Bari s.r.l.
  • Infissi esterni: ALBOS snc dei f.lli Boschetto
  • Arredamenti - opere di falegnameria: Falegnamo
  • Illuminazione: GAROFOLI s.p.a.
  • Arredamento - verde interno: FLOWERS INTERIOR DESIGN
  • Impianti tecnologici e climatizzazione : Daddato Michele Impianti dei F.lli Giuseppe e Nunzio Daddto snc
  • Opere in ferro: Officine metalmeccaniche Stella srl
  • Pitturazioni e decorazioni: Sig. Ficco Michele
  • Tendaggi: Pinto Nicola e Raffaele snc
  • Impianti elettrici: A.S. Impianti di Acito Savino snc
  • Pavimenti-rivestimenti-porte-arredo bagno: IME srl
  • Vetreria: Vetreria Nova Vetro sa di Pistillo Savino e C.
  • Opere in resina di design: KUNST srl